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Teofilo Stevenson: se 5 milioni di dollari non sono la felicitÓ
AttualitÓ

Se guardiamo la storia, solamente due campioni del ring hanno inciso in profondità nella società dove sono vissuti. Uno è Muhammad Alì-Cassius Clay per il quale negli Stati Uniti (che pure è un Paese spesso in guerra) è stata cambiata la legge sull’obiezione di coscienza. L’altro è il cubano Teofilo Stevenson che, pur avendo vinto già due Olimpiadi, nel ’72 e nel ’76, ebbe il coraggio, dopo i Giochi di Montreal, di rifiutare 5 milioni di dollari per passare al professionismo, e questo per affetto verso la sua terra e un credo profondo nella società dove viveva, quella di Cuba.

Stevenson, se n’è andato ieri da questo mondo ad appena 60 anni per un infarto. 

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IN MEMORIA DI ANTONIO GHIRELLI
AttualitÓ

da Il Fatto Quotidiano, 4 aprile 2012

Qualche anno fa Antonio Ghirelli, con l’umiltà e la grandezza dei veri maestri, era venuto a festeggiare alla Casa del Cinema i miei cinquant’anni di professione, in buona parte maturati con i suoi insegnamenti. Con lui, poiché il pomeriggio iniziava con un mio programma televisivo sul cinema di Francesco Rosi, c’era anche il regista di “Mani sulla città” e de “Il caso Mattei” e lo scrittore Raffaele La Capria. A un certo momento Antonio, che non ha mai amato la retorica, mi aveva sorpreso con un attimo di nostalgia: “Peccato che manchino Maurizio e Peppino. Maurizio non è mai stato in ritardo, semmai Peppino…”.

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LE CONTRADDIZIONI DELLA POLITICA DI OBAMA
America Latina

 EDITORIALE N. 116 (3/2011)

E’passata sotto silenzio la notizia che il governo degli Stati Uniti ha inserito anche quest’anno, senza pudore, Cuba nell’elenco degli “stati canaglia”, cioè dei paesi fiancheggiatori del terrorismo [per un approfondimento sulle ipocrite motivazioni si veda l’articolo di Wayne Smith a pag 116].

Il silenzio dei media è ancora più immorale perché l’isola della Rivoluzione, come qualunque giornalista può controllare in Rete, ha avuto già, da quando è entrata in contrasto con i governi degli Stati Uniti, 3.478 morti e 2.099 feriti per gli attentati organizzati in Florida e in New Jersey e messi in atto sul suo territorio. Insomma, Cuba ha già vissuto, prima degli Stati Uniti e a causa di certi gruppi eversivi assistiti dalla Cia, il proprio 11 settembre, anche se diluito nel tempo. (...)

L’articolo completo potrà essere letto nel libro Politicamente scorretto 2 edito prossimamente da M. Tropea Editore.

 

Perdenti e contenti a sinistra
AttualitÓ
Articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano del 25 giugno 2011
Anche dopo il risultato esplicito delle amministrative in città come Milano, Napoli, Cagliari, e Trieste e dopo la devastante sconfitta (per il governo) nella consultazione referendaria su acqua, nucleare e legittimo impedimento, c'è chi a sinistra continua pateticamente ad attribuirsi i meriti della ribellione epocale espressa dalla società civile italiana e, dall'altra parte, nella destra, chi si affanna ancora a negare il significato, la portata di una sconfitta che ha messo Berlusconi e la stessa Lega con le spalle al muro.
La vittoria di un'Italia stanca ma non doma, completamente e palesemente sganciata dai partiti, perfino di parte del cosiddetto centro sinistra, anche dopo settimane, viene elusa, sminuita e c'è perfino chi, nella parte progressista, riprende a fare i soliti discorsi, quelli che hanno portato a tante sconfitte, cominciando dalla bicamerale, un inciucio che salvò dal baratro di seimila miliardi di debiti con le banche il Cavaliere Silvio Berlusconi, permettendogli addirittura di diventare il padrone d'Italia.
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