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IN MEMORIA DI ANTONIO GHIRELLI
Attualità

da Il Fatto Quotidiano, 4 aprile 2012

Qualche anno fa Antonio Ghirelli, con l’umiltà e la grandezza dei veri maestri, era venuto a festeggiare alla Casa del Cinema i miei cinquant’anni di professione, in buona parte maturati con i suoi insegnamenti. Con lui, poiché il pomeriggio iniziava con un mio programma televisivo sul cinema di Francesco Rosi, c’era anche il regista di “Mani sulla città” e de “Il caso Mattei” e lo scrittore Raffaele La Capria. A un certo momento Antonio, che non ha mai amato la retorica, mi aveva sorpreso con un attimo di nostalgia: “Peccato che manchino Maurizio e Peppino. Maurizio non è mai stato in ritardo, semmai Peppino…”.

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LE CONTRADDIZIONI DELLA POLITICA DI OBAMA
America Latina

 EDITORIALE N. 116 (3/2011)

E’passata sotto silenzio la notizia che il governo degli Stati Uniti ha inserito anche quest’anno, senza pudore, Cuba nell’elenco degli “stati canaglia”, cioè dei paesi fiancheggiatori del terrorismo [per un approfondimento sulle ipocrite motivazioni si veda l’articolo di Wayne Smith a pag 116].

Il silenzio dei media è ancora più immorale perché l’isola della Rivoluzione, come qualunque giornalista può controllare in Rete, ha avuto già, da quando è entrata in contrasto con i governi degli Stati Uniti, 3.478 morti e 2.099 feriti per gli attentati organizzati in Florida e in New Jersey e messi in atto sul suo territorio. Insomma, Cuba ha già vissuto, prima degli Stati Uniti e a causa di certi gruppi eversivi assistiti dalla Cia, il proprio 11 settembre, anche se diluito nel tempo. (...)

L’articolo completo potrà essere letto nel libro Politicamente scorretto 2 edito prossimamente da M. Tropea Editore.

 

Perdenti e contenti a sinistra
Attualità
Articolo pubblicato su Il Fatto Quotidiano del 25 giugno 2011
Anche dopo il risultato esplicito delle amministrative in città come Milano, Napoli, Cagliari, e Trieste e dopo la devastante sconfitta (per il governo) nella consultazione referendaria su acqua, nucleare e legittimo impedimento, c'è chi a sinistra continua pateticamente ad attribuirsi i meriti della ribellione epocale espressa dalla società civile italiana e, dall'altra parte, nella destra, chi si affanna ancora a negare il significato, la portata di una sconfitta che ha messo Berlusconi e la stessa Lega con le spalle al muro.
La vittoria di un'Italia stanca ma non doma, completamente e palesemente sganciata dai partiti, perfino di parte del cosiddetto centro sinistra, anche dopo settimane, viene elusa, sminuita e c'è perfino chi, nella parte progressista, riprende a fare i soliti discorsi, quelli che hanno portato a tante sconfitte, cominciando dalla bicamerale, un inciucio che salvò dal baratro di seimila miliardi di debiti con le banche il Cavaliere Silvio Berlusconi, permettendogli addirittura di diventare il padrone d'Italia.
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QUESTO CALCIO ITALIANO, COSI’ CORROTTO E PERDENTE
Attualità
Il Manifesto, 5 giugno 2011
Il nuovo scandalo scommesse, che atterra una volta di più il nostro asfittico calcio, conferma la vulnerabilità attuale della società italiana, incapace, anche nei settori come lo sport che dovrebbero essere più etici, di rispettare le regole, di “giocare pulito”, insomma di essere onesti.
Probabilmente scontiamo l’influenza nefasta di vent’anni di rapporti non sempre trasparenti fra le istituzioni e i cittadini, vent’anni ben rappresentati dal potere egoista e molesto di Berlusconi. Una stagione nella quale molti hanno creduto e credono di poter agire fuori da ogni rispetto delle leggi, di poter violare ogni regola di convivenza, tanto poi non succede nulla e chi è più spregiudicato alla fine non rischia pene.
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