Home arrow Musica
Musica
Cosa sarebbe stata la mia vita senza Chagall e Modugno? Stampa E-mail
"Vivaverdi" , settembre-dicembre 2005
Storia di Franco Migliacci il paroliere più tradotto della musica popolare italiana

Franco Migliacci ha l'aria scanzonata di sempre. Questo “maledetto fiorentino”, nato per caso a Mantova e che, da ragazzo, faceva l'attore nelle recite della compagnia universitaria messe su al Teatro dei giardini di Boboli, dove venivano utilizzate le scenografie lasciate in piedi dal Maggio Musicale, non ha mai perso il suo spiritaccio tagliente. È mancato a questa filosofia solo nei mesi in cui, eletto alla presidenza della SIAE, ha dovuto subire uno dei più infami linciaggi mai visti, da parte di chi voleva far suo il bottino rappresentato dalla Società Autori ed Editori. Ha resistito con la coerenza delle persone trasparenti, dimettendosi solo quando il Ministro dei Beni culturali Buttiglione, succeduto a Urbani, gli ha dato atto della sua onestà e della correttezza del suo agire e ha reintegrato, nel consiglio di amministrazione, i consiglieri rieletti con lui dopo l'errore procedurale del commissario Masi alla prima votazione dell'assemblea, ma le cui nomine erano rimaste congelate per mesi senza alcun motivo legittimo.

Leggi tutto...
Quanto mi dai se mi sparo? Stampa E-mail
"Vivaverd", Settembre 2005
Il libro con il quale Sergio Endrigo
denudò la societa' dello spettacolo

C'è una generazione di poeti popolari che, dall'inizio degli anni '60, sulla scia di Domenico Modugno, hanno cambiato non solo la storia della canzone italiana, ma i modi stessi della comunicazione, del come dire le cose, anche le più semplici, e di come interpretare gli aneliti, le ansie, le contraddizioni, i sentimenti di una società che cambiava, con versi e linguaggi in cui tutti si riconoscessero, anche quelli che avevano scoperto la lingua italiana solo dieci anni prima con l'aiuto del maestro Manzi nella trasmissione televisiva Non è mai troppo tardi .
Non a caso proprio Modugno nella canzone Piove , con la quale ottenne la sua seconda sfolgorante vittoria al Festival di Sanremo, dopo il trionfo di Nel blu dipinto di blu (volare) , cantava... Vorrei trovare parole nuove... ma piove piove... che rivelava proprio la testarda ricerca di molti di questi poeti popolari (poi chiamati cantautori) di un linguaggio diverso che raccontasse in musica i sentimenti della gente con espressioni reali, vere, del linguaggio parlato, ma non per questo tanto lontane dalla poesia.

Leggi tutto...
Garcia Marquez e la Scuola di Cinema di Cuba nel nome di Cesare Zavattini Stampa E-mail
"Vivaverdi" nov/dic 2007

La scuola di cinema di S. Antonio de Los Baños a Cuba festeggia quest'anno i venti anni di attività. Nel nome di Cesare Zavattini la fondarono nel 1987 quattro allievi del grande maestro di Luzzara (Reggio Emilia) che tanto incise nell'affermazione del cinema neorealista italiano: Gabriel Garcia Marquez , Nobel per la letteratura, l'argentino Fernando Birri e i due registi cubani Julio Garcia Espinosa , e "Titon" Gutierrez Alea , autore tra l'altro di Fresa Y Chocolate che nel 1994 vinse l'Orso d'argento a Berlino. Un film sincero sulla difficile quotidianità dell'isola della Revolucion, prodotto con molto spirito autocritico proprio dall'Istituto Cubano del Cinema (ICAIC). (...)

L’articolo completo potrà essere letto nel libro Politicamente scorretto 2 edito prossimamente da M. Tropea Editore. 

Leggi tutto...
Il genio e il metodo del "sor Gigi" Stampa E-mail
"Vivaverdi" , gennaio-aprile 2005

Annabella Cerliani, diplomata alla Scuola dei Filodrammatici di Milano ai tempi di Anna Maria Guarneri, e poi forgiata nella “prosa da ridere”, cara a Ugo Tognazzi e alle commedie di Bracchi, è una donna che può sembrare fragile e vulnerabile, ma è invece molto solida dentro.

Sono arrivato a lei, che ha nella sua storia anche l'esperienza con il Piccolo Teatro di Milano, perché Gigi Proietti, inventore del laboratorio teatrale più prolifico e più moderno degli anni '80, quello che pretendeva che gli studenti sapessero anche cantare e bene, mi aveva detto, fra il serio e il faceto, «Dopo 40 anni a giocà col teatro e con il cinema si tende a non ricordare nulla delle cose belle finite anzitempo per l'ignavia di qualcuno o, come diceva Trilussa, per colpa del “magna magna della burocrazia”. Và da Annabella Cerliani, che ha diviso con me ed altri quell'utopia che ci impegnava 20-30 ore alla settimana. Lei ha raccolto tutto, foto, copioni, appunti su metodi di insegnamento e teorie, spartiti inediti e quant'altro. Ti divertirai. »

Leggi tutto...
<< Inizio < Precedente 1 2 3 4 5 6 7 Prossimo > Fine >>

Risultati 13 - 16 di 26
Chi č online
Abbiamo 27 visitatori online
GME Shop

Warning: mysql_fetch_row(): supplied argument is not a valid MySQL result resource in /web/htdocs/www.giannimina.it/home/stats/php-stats.recphp.php on line 466