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Latinoamerica documenta la cyberguerra Usa contro Cuba che smentisce le aperture di Obama Stampa E-mail

Esce in questi giorni nelle librerie Feltrinelli e in quelle indipendenti il numero doppio 106/107 di Latinoamerica, la rivista trimestrale di geopolitica diretta da Gianni Minà, fruibile anche in pdf sul sito www.gmeshop.it.

Oltre a scritti di Noam Chomsky (“La sfida dell’America latina”), di Saul Landau (“Il capitalismo è fallito: accettate la realtà”) e di Frei Betto sul forum di Porto Alegre, questo numero della rivista  documenta, con uno studio di Rosa Miriam Elizalde, la cyberguerra che gli Stati Uniti dal 2006, su iniziativa di Donald Rumsfeld, ministro della difesa di George W. Bush, portano avanti contro Cuba come inasprimento dell’embrago invece di eliminarlo, come molti si aspettavano da Barack Obama.

Il sostegno a Yoani Sanchez, la bloguera antisistema così in auge in molti media europei, a cominciare dal gruppo Prisa editore de El Pais, è parte di questa strategia, come in altri momenti storici altre iniziative prese da Reagan e da Bush padre sul tema molto controverso dei diritti umani.

L’obiettivo di questa cyberguerra è, come ha scritto Usa Today, usare il web come ulteriore applicazione dell’embrago.

Military Review, rivista del Pentagono, ha consigliato, per esempio, di creare blog “amici” e cyberdissisenti per questa strategia.

Lo studio chiarisce così molte delle polemiche sorte dopo l’affermazione dell’iniziativa critica di Yoani Sanchez.

Il numero a colori 106/107 di Latinoamerica ospita anche due delle riflessioni scritte da Fidel Castro per il summit delle Americhe svoltosi a Trinidad in aprile (e che è stato incentrato sul diritto di Cuba a rientrare negli organismi politici latinoamericani) e un ricordo del premio Nobel della pace argentino Perez Esquivel del giorno in cui fu portato da uno dei famosi voli della morte della dittatura militare sull’Atlantico a largo di Montevideo, come è successo a molti desaparecidos. Da quella terribile esperienza, figlia del Plan Condor avvallato da Nixon e Kissinger contro gli oppositori in America latina, Perez Esquivel si salvò per un contrordine arrivato via radio all’ultimo momento, dopo le pressioni di mezzo mondo.

Il reportage di Blanche Petrich sulla lotta dei campesinos di Atenco, nel Messico senza legge, e la storia del visto negato al cantautore cubano Silvio Rodriguez (notizia ignorata dai nostri media) per i novant'anni del vecchio Pete Seeger, festeggiati insieme a Bruce Springsteen ed altri al Madison Square Garden di New York, sono le altre testimonianze di un numero sempre molto rispettoso dell’attualità.


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